domenica 22 dicembre 2013

Auguri!

Carissimi amici,
ci tenevo a farvi i miei auguri sinceri anche qui, dove magari passa qualcuno che non segue gli scleri quotidiani sui social di mia predilezione (Twitter e Fb).
Ho scritto una minific come regalino di Natale (la trovate qui), cosa che non mi è mai riuscita prima, con mio sommo dispiacere. Probabilmente è perché conoscevo un solo modo di scrivere, mentre adesso ne sto imparando ad apprezzare le sfumature o magari, più semplicemente, mi sentivo ispirata.
Spero che trascorriate giorni sereni, o allegramente frenetici se siete inclini all’attività (tanta stima: io ho iniziato a sentirmi stanca il primo dicembre). Sopra ogni cosa, spero che possiate trascorrere queste feste insieme a chi amate, dimenticando per un po’ le tribolazioni di tutti i giorni.
Scartate tanti regali, non mangiate troppo, ridete tanto e dite ai vostri cari quanto li volete bene.
Ne approfitto per segnalarvi l'inserimento nella colonna di sinistra delle voci "Contattami in privato", mediante cui potete scrivermi senza rendere pubblico il vostro commento e "Follow by email", che vi permette di ricevere una notifica ogni volta che pubblicherò un nuovo post.
Usate i nuovi comandi, mi raccomando: fate in modo che tutti quei neuroni non siano morti invano.


Auguri a tutti! 

giovedì 17 ottobre 2013

Consigli per gli acquisti #4

Ho una particolare predilezione per l’Oriente.
Trovo che ci sia qualcosa di poetico nei paesaggi un po’ tremuli, nelle usanze antiche e ricche di significato, nella cortesia e nel profondo rispetto degli orientali, in particolare cinesi e giapponesi. Quando è l’Occidente ad intrufolarsi in quel mondo provo sempre un lieve senso di fastidio, come se fosse, in ogni caso, una contaminazione indelicata.
Quello che vi propongo è un film del 2006, Il Velo Dipinto, (The Painted Veil), diretto da John Curran.
E’ stato girato prevalentemente in Cina e si vede. Le ambientazioni sono meravigliose, l’atmosfera è magica.
La trama è molto interessante. Kitty, giovane capricciosa e viziata, e Walter, medico rigido ed intransigente, si sposano negli anni Venti, ma mentre lui si dichiara perdutamente innamorato di lei pur senza conoscerla realmente, Kitty lo sposa senza amore, per sfuggire ad una vita familiare opprimente. Un viaggio ai confini della Cina dilaniata da un’epidemia di colera li metterà di fronte ai sentimenti che provano per l’altro e verso se stessi.
Trovo che i due attori protagonisti siano stati bravissimi ad interpretare dei ruoli complessi, tormentati e in evoluzione. Il film non è ricco di azione e potrebbe risultare un po’ lento, ma è proprio nelle parti meno movimentate che, a parer mio, si realizza il lavoro migliore e più evocativo.
Vi lascio il trailer e vi consiglio di non perderlo. Che poi c’è Edward Norton. Non so voi, ma quella faccia da innocentino che nasconde un animo passionale ed impetuoso, a me fa sangue assai.
E poi, le musiche sono di Alexandre Desplat.



sabato 31 agosto 2013

Il punto della situazione #2

Cari amici,
a fronte di due mesi e mezzo dall’inizio del lavoro di rielaborazione della mia storia posso fornirvi qualche piccola coordinata.
Si è a lungo discusso con le mie editor (pensate un po’, ne ho due. Così che mi possano fare il sedere a quadri e non solo a strisce) sulle impostazioni narrative di base. Più di un mese è stato necessario per decidere i tempi verbali e l’uso della persona, un paio di settimane per stabilire cosa differenziasse un libro da una ff e cosa differenzia i nuovi personaggi da quelli che erano in bozza (ho dovuto stilare anche un elenco di dieci caratteristiche distintive tra i vecchi e i nuovi protagonisti. Ci ho messo una settimana -.-‘) , tutte le ore della mia giornata (e molte delle loro) per riflettere su quale sarà il senso dell’eros di questo libro.
Vi porto a conoscenza della luminaria che mi si è accesa nel cervello a botta di invii in allegato del capitolo X e dell’X(1), X(2), X-bis, X-ri-rivisto, X sbrindellato e sanguinante, e così via.
Non c’è nulla di più semplice che prendere una ff, cambiare nomi cose città e schiaffarla su carta o formato elettronico. Basta rivolgersi ad uno di quei siti che “fanno tutto al posto vostro”, anche la pipì. E basta guardarsi allo specchio e ripetersi ogni mattina il motto del giorno: “sono bella, sono figa, sono una scrittrice”.
Poiché non sono né bella, né figHa, e di sicuro non penso di essere una scrittrice, mi sono armata di grande umiltà e ho sottoposto le prime revisioni al giudizio obiettivo di persone competenti. E, naturalmente, me le hanno rimandate indietro zeppe di commenti.
Sorvolando sul mio rapporto controverso con le virgole e l’ipercorrettismo, c’erano altri due problemi fondamentali: A) staccarmi dai ritmi della fan fiction; B) gestire il sesso (non quello della mia vita, ma quello del libro). Che poi, sembrano caratteristiche a sé stanti, ma non lo sono affatto.
Per una ff i tempi di lettura sono molto lunghi (nel mio caso, biblici). È necessario mantenere alto il livello d’interesse: ci si deve anche dilungare nella narrazione per far recuperare il filo del discorso tra un aggiornamento e l’altro ma, nel contempo, stuzzicare la curiosità; spesso vanno inserite delle lemon ad hoc per far sì che i protagonisti facciano un po’ di sana ginnastica per le vene varicose.
L’impostazione di un libro è diversa (che non significa migliore o peggiore). I personaggi vanno inquadrati subito; lo spazio per farli crescere è un libro intero certo, ma temporalmente parliamo di giorni, forse poche settimane (non per me. Quando sono in vena posso anche spazzolare un libro al giorno). I tempi della narrazione sono, dunque, molto diversi ma lo sono soprattutto i personaggi. La loro evoluzione deve essere coerente con la storia, ma anche descritta con lucidità. Le seghe mentali sono off-limits.
Il sesso.
Senza nulla togliere ai libri in cui la trama generale si sostiene su pilastri di peripezie sessuali varie che, in determinati periodi storici, ho prediletto anche io (la Ward e la Adrian, per citarne un paio), questo non sarà un libro erotico, ma racconterà anche l’erotismo (e se ne parlerà. Il sesso è ovunque e non vedo la ragione di oscurarlo, ma nemmeno quella di ostentarlo).
Poiché ho un lavoro, una famiglia, un elenco giornaliero di cose da fare e di certo non ho la presunzione di pensare di arricchirmi con la pubblicazione di un libro (specie in Italia), né ho necessità di trovare la maniera di occupare il tempo, con questa storia intendo innanzitutto comunicare, perché proprio sul sesso e sull’importanza che riveste nella vita delle persone penso ci sia qualcosa da dire.
E cosa ci vuoi dire, dunque?
Voglio dire che quasi a metà percorso di rielaborazione sono soddisfatta del lavoro svolto finora, grata alle mie editor per il tempo, le competenze, le riflessioni che mettono al mio servizio sottraendolo a momenti che potrebbero dedicare alle rispettive famiglie, orgogliosa del file “Tagli” che più si allunga più mi fa sentire in grado di pedalare senza rotelle (nonostante all’inizio ne fossi, proprio come i bambini, terrorizzata), stanca di rileggere al mattino come facilmente sappia virare dal passato remoto al presente quando mi ostino a correggere un paragrafo dopo mezzanotte.
E poi sono impaziente. Di mostrarvi come anche nella terra arida è possibile trovare un fiore meraviglioso da coltivare con pazienza, rigore, impegno e nutrire di sogni. Che è possibile avvampare leggendo una scena erotica anche senza essere costretti a munirsi di navigatore satellitare.
Che vale sempre la pena di mettersi in gioco nei progetti lunghi e laboriosi perché, se da un lato ci sottrarranno tempo e salute, sono proprio quelli i percorsi da cui trarremo maggiore soddisfazione e forza per tutto il resto.
A me sta succedendo. Sto sostenendo ritmi pazzeschi e non mi sono mai divertita tanto.

Ma in fondo è così: i ricordi dei viaggi più divertenti che ho fatto sono quelli in cui mi perdevo per strada. 

martedì 9 luglio 2013

Consigli per gli acquisti #3

Per il terzo appuntamento con la rubrica “Consigli per gli acquisti”, vorrei proporvi due pellicole molto carine.
La prima è su suggerimento esterno, di una lettrice ed amica twitterina, Kikkasole (grazie cara :*).
Qualcuno da amare (Untamed Heart) è un  film del 1993, diretto da Tony Bill ed interpretato da Marisa Tomei e Christian Slater. Adam è un aiutante cuoco, tenebroso ed affascinante, che lavora nello stesso bar di Caroline, perennemente alla ricerca del grande amore nei ragazzi sbagliati. Una notte, Adam salva Caroline da un tentativo di stupro e tra i due nasce una relazione molto particolare, scandita dalle critiche condizioni di salute del ragazzo. Di seguito, il link al film completo.



Questa pellicola è di vent’anni fa ed io l’avrò vista, appunto, vent’anni fa (-.-‘). Ricordo con chiarezza la trama, tuttavia, poiché è uno dei primi che mi ha fatto versare una cascata infinita di lacrime. Non dimenticate scorte di gelato e fazzolettini ù.ù

La seconda pellicola è uno dei più film più angst che abbia mai visto.
Shame (Shame) è un film del 2011, diretto da Steve McQueen e interpretato da Carey Mulligan e dallo gnocchissimo Michael Fassbender. Al Festival del Cinema di Venezia del 2011, il protagonista ha vinto la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile.
Brandon è un uomo d’affari trentacinquenne di New York che vive una vita di totale asservimento di varie dipendenze, di droghe, ma soprattutto dal sesso. La difficoltà a controllare e gestire le sue pulsioni sessuali, che sfoga con incontri occasionali, frequentazione di prostitute e continue masturbazioni, lo porta a condurre una vita solitaria e di maniacale riservatezza. Solo l’arrivo in città della sorella minore, l’insicura Sissy, potrebbe spezzare la sua ossessione, permettendo a Brandon di prendere il controllo della propria vita (fonte Wikipedia – eccetto lo “gnocchissimo”).



L’interpretazione di Fassbender è spettacolare. Quella della Mulligan è perfettamente in linea col personaggio ma, più di ogni cosa, è la regia ad essere incredibile.
Benché abbia improntato questa rubrica su toni molto leggeri, proponendo in genere commedie romantiche e non impegnative, questo consiglio filmico non posso proprio evitarlo. E’ un film unico nel suo genere con una regia d’eccellenza. L'ho trovato molto commovente.
Avvertimento: In Italia è stato vietato ai minori di 14 anni e ci sono scene molto esplicite (a parer mio è molto più osceno il Grande Fratello, ma son gusti ù.ù). GUARDATELO.

Scrivetemi i vostri suggerimenti, commedie romantiche o film che vi hanno molto colpito, e condividiamoli!

Alla prossima :*

domenica 23 giugno 2013

Consigli per gli acquisti #2

Per la rubrica “Consigli per gli acquisti”, mi pare doveroso dedicare uno spazio ad uno gnocco con la GN maiuscola: Patrick Dempsey, il dottor Stranamore di Grey’s Anatomy.
Tutta colpa dell’amore (Sweet Home Alabama), pur essendo datato 2002, è un filmetto molto gradevole. Appena iniziato, ho alzato gli occhi al cielo: miele. Miele e perfezione ovunque, i classici film che mi annoiano a morte. Ma si intuisce subito che non è tutto come sembra e presto allo gnocco number one, si aggiunge Josh Lucas: praticamente c’è di che saziarvi a lungo.
Reese Witherspoon non è una delle mie attrici preferite, ma ammetto che fa abbastanza Meg Ryan in questo film, non so se riesco a spiegarmi. E’ vittima di qualche situazione tragi-comica, aria da innocente e animo sincero.
Il film merita un’occhiata in un pomeriggio o una sera di noia, giusto per trascorrere un’oretta e mezza in relax.
Vi lascio il link su Youtube con il film completo, da vedere solo in alta risoluzione (se avete una connessione lenta non si vede una cippa).





La seconda pellicola che vi consiglio è questa.
Il lato positivo – Silver Linings Playbook è un film del 2012, diretto da David O. Russell, tratto dal romanzo di Matthew Quick “L’orlo argenteo delle nuvole”. I protagonisti sono Bradley Cooper e Jennifer Lawrence. La pellicola ha ricevuto otto nomination ai premi Oscar del 2013, vincendo quello per la Miglior Attrice protagonista, consegnato a Jennifer Lawrence. (fonte Wikipedia).
Mi è piaciuto tantissimo. Già dall’inizio del trailer c’è una scena grandiosa, una che –lo ammetto – ho pensato di fare io stessa almeno dieci volte nell’ultimo periodo (provare per credere ^^). E’ un film divertente, con quel filo di drammaticità ben stemperato dai dialoghi serrati e battute argute.
Vi lascio il trailer ufficiale.





Enjoy it ;)

giovedì 13 giugno 2013

Il punto della situazione #1

Amici carissimi, ho deciso di cancellare “Una Sera, per caso …” dal sito di EFP per un paio di ragioni.
La prima, più importante, è che è zeppa di errori, specie nei capitoli iniziali, e necessita di una bella sistemata. Ho rivisto i primi undici capitoli e, correggendoli, mi son trovata praticamente a riscriverli quasi per intero: ho realizzato di praticare un vero e proprio editing, anche spietato in realtà (il che mi riporta a quanto siete stati magnanimi nei miei riguardi lol). Così com’è, questa storia non può stare da nessuna parte.
E quindi, veniamo alla seconda ragione. Voglio organizzare “Una sera” in un file unico ed apportare tutte le modifiche che riterrò necessarie. Allo stato attuale, ho circa 800 pagine da rivoluzionare.
Che ne farò di questo file?
Ancora non ho deciso, dipende da cosa ne esce fuori. Chiariamoci: sono abbastanza onesta con me stessa da conoscere i miei limiti, ed anche consapevole che una fan fiction resta, comunque, un allenamento alla scrittura e non può diventare, così com’è, un libro in “carne ed ossa”. Quando ciò è accaduto nei casi a noi, tristemente, noti potrà essersi trattato anche di un successo editoriale, ma resta, a parer mio, un fallimento personale. La mia scrittura è cambiata radicalmente dal primo all’ultimo capitolo postato. Quando ho iniziato, quasi per gioco, a modificare i nomi, qualche frase e situazione, ho notato che erano di più le cose che cancellavo che quelle che mantenevo: termini usati in modo improprio, refusi, formattazione scorretta, punteggiatura confusionaria, descrizioni carenti o poco convincenti, debolezze inaccettabili nella struttura portante.
E, rileggendo, ho realizzato che le parole stanno via via acquistando un carattere, una personalità di cui prima mancavano.
Ho necessità di effettuare questo percorso su me stessa, quello di mettermi alla gogna e di scovare le debolezze del mio stile in modo sprezzante e, nonostante sia consapevole che non si è mai buoni giudici di se stessi, so che non ho fatto ancora del mio meglio: posso fare davvero di più e voglio farlo.
Nelle mie intenzioni non c’è quella di sfornare il libro del secolo: le fan fiction raffazzonate e lanciate nella mischia editoriale mi sembrano un’offesa all’intelligenza del lettore. Ciò che desidero è rendere completamente personale il mio lavoro che, allo stato attuale, è ancora molto immaturo per essere meritevole di seria considerazione. Non da parte di un editore, ma da parte dei lettori.
E poi?
Poi si vedrà.
Potrei decidere di chiedere un parere professionale in merito alla qualità dello scritto, riproporlo sul mio blog o gettarlo nel dimenticatoio, ma sarà un percorso utile in ogni caso e, ritengo, obbligato per i miei progetti futuri (che nel mio pc hanno le sembianze di un prologo e primo capitolo di una storia – credo - promettente). Prima di andare avanti con quella, però, sento di dover sviscerare ciò che è già stato.
Veniamo ora, al terzo punto. Tre mesi dalla pubblicazione dell’ultimo capitolo mi pare un tempo ragionevole per supporre che chi seguiva la storia abbia letto anche l’epilogo. Da oggi, quindi, non trovate più la fan fiction sul sito di EFP e sul Forum di Twilighters Italia. Giusto per essere chiari, vi comunico che i diritti d’autore per questa storia sono stati registrati ufficialmente già da tempo: proibisco esplicitamente ogni diffusione, ogni ispirazione, qualsiasi riferimento diretto o indiretto ad essa o a parti di essa senza debita autorizzazione scritta. Tuttavia, mi affido al vostro buon senso e vi chiedo di tenere per voi qualsiasi cosa a riguardo di cui siate venuti in possesso in questi anni. D’altro canto considero “Una sera” ancora una bozza, suscettibile di molti rifacimenti e cambiamenti anche sostanziali: chi dovesse rileggere questa storia in futuro, potrebbe trovare evoluzioni e situazioni molto differenti da quelle già lette. Resta inteso, comunque, che sarebbe una rielaborazione della fan fiction pubblicata sul sito EFP tra il 19/10/2009 e il 16/03/2013 sotto lo pseudonimo “endif”, di mia esclusiva proprietà. Coloro che hanno fatto il pensierino di “ispirarsi” alla suddetta fan fiction (o lo stanno già facendo: sono democratica ma non sono né stupida, né cieca ^^), specie appellandosi al fatto che la cancellazione su EFP potrebbe dare il via libero per un plagio indiscriminato, è bene che sappiano che la loro, sarebbe una scelta davvero poco saggia: non mi sono fatta scrupoli a portare in tribunale persone per molto meno XD
Punto quarto: e gli extra che ci avevi promesso? Non li ho dimenticati, ma per adesso saranno accantonati, in attesa di vedere cosa riesco a combinare con la correzione di questa storia. Non so come spiegarlo in modo chiaro, ma mentre riscrivevo i primi capitoli, i personaggi hanno assunto dei contorni differenti da quelli precedenti ed hanno cominciato a “parlarmi” diversamente. Ora come ora, non riuscirei a scrivere di quelli che erano in bozza, mi dispiace.
Sono molto emozionata per questa piega inaspettata che il mio lavoro ha assunto: ho cercato di ignorare il senso di disagio che mi faceva svegliare in piena notte, ho provato sul serio a scrivere il primo extra, ma quando ho aperto word ho preso a fare tutt’altro. Solo nel momento in cui ho raggruppato tutti i capitoli insieme, iniziando a modificare i primi tre alle 5.00 del mattino, ho ripreso a respirare e sono tornata serena. E’ questo, ciò che devo fare adesso.
In un modo, o in un altro, ritornerete in possesso di questa storia se ne avrete desiderio e sapete che mantengo sempre le promesse.
Per qualsiasi aggiornamento di stato, fate riferimento al blog.
Grazie per la comprensione ;)


Maria Luisa

domenica 9 giugno 2013

Consigli per gli acquisti #1

Quando decido di fare qualcosa, specie se quel qualcosa include dedicarmi ad una delle mie passioni, non è raro che mi ci senta talmente coinvolta da scordarmi di tutto il resto. Per fortuna, in questo sono abbastanza volubile: c’è il momento storico della lettura (diciamo che, in sottofondo, questo momento è quasi sempre presente nelle mie giornate. Un libro mi accompagna ovunque, anche dove sapete voi …); quello della scrittura (più dilatato nel tempo, ma più intenso); quello del disegno (molto più rappresentato in passato che attualmente); quello dello sport (ehm … uhm …); quello della cucina (ho uno scaffale ad uso esclusivo dei libri da cucina).
Insomma, ad un occhio distratto sembro una persona normale. Una che, tra i compiti giornalieri di casa e lavoro, legge un po’, un po’ scrive, un po’ cucina, qualche volta dà sfoggio di qualche completino sportivo e si spara qualche chilometro di jogging. Ad un occhio attento (mio marito e i miei figli, giusto per intenderci), invece, appaio per quella che sono: una compulsiva.
Quando leggo un libro che mi piace non ho pace finché non l’ho finito.
Se inizio a scrivere, posso anche dimenticare di preparare il pranzo o di togliermi il pigiama.
Qualcuno in casa dice di voler mangiare qualcosa di particolare? Preparo un banchetto da sceicco con pietanze che Gordon Ramsay non potrebbe far altro che inchinarsi ai miei piedi ù.ù
Sono un’estremista.
Al solo scopo di sviare quelle occhiate biasimevoli che in passato, ostinatamente, ignoravo, e un po’ perché, diciamocelo, è sempre più confortante avere a che fare con una persona che un minimo di equilibrio cerca di detenerlo, piuttosto che perderlo definitivamente, ogni tanto mi obbligo ad intercalare una qualche attività innocua in mezzo alle pulsioni che minacciano di prendere il sopravvento: guardo un film.
Guardare i film (o i telefilm), per me, è spegnere il cervello, mettere in stand-by i pensieri, prendermi una pausa (tutte le attività sopracitate le svolgo con la costanza di un lavoro precario: al massimo dell’impegno fisico e mentale). Non sopporto di leggere un libro banale, ma un film banale non mi disturba troppo. Se ci sono dei gran bei fighi, tanto meglio: dobbiamo, o no, riposare gli occhi?
E veniamo a noi. Perché non condividere con voi qualcuno di questi scacciapensieri/risciacquo-pupillare?
Inauguro la nuova rubrica "Consigli per gli acquisti", aperta ai vostri suggerimenti ed alle vostre impressioni. Uno scambio reciproco di gnocchi, amari utili per digerire, dessert per addolcire una giornata difficile.
Inizio con due pellicole che mi hanno colpito:
La musica nel cuore (August Rush) è un film del 2007, diretto da Kristen Sheridan. La storia racconta di un ragazzino, piccolo prodigio della musica, che fugge dall'orfanotrofio per cercare i genitori a New York. Il protagonista è interpretato da Freddie Highmore, mentre Keri Russel e Jonathan Rhyes-Meyers sono madre e padre del piccolo, Terrence Howard è un assistente sociale e Robin Williams indossa i panni di un cinico chitarrista. (fonte Wikipedia).



Il trailer ufficiale non rendeva bene, quindi ho postato un fanmade bellissimo, con molte scene del film. Ho spammato questa pellicola su fb come un'indemoniata. L'ho trovato magico, romantico e molto fiabesco. Ci sono tutte le caratteristiche per una visione piacevole: il ragazzino è BRAVISSIMO, oltre ad essere molto, molto dolce; Robin Williams non ha bisogno di presentazioni; e c'è lo GNOCCO (Jonathan Rhys-Meyers).

Il secondo film che vi propongo è:
The Tourist, una pellicola del 2010, diretta da Florian Henckel von Donnersmarck, interpretato da Angelina Jolie e Johnny Depp. Il film è un remake del film francese Anthony Zimmer, scritto e diretto da Jérome Salle. (fonte Wikipedia).




E' un thriller-romance, quindi, se vi resta in funzione un neurone dopo una giornataccia ed avete voglia di giocarvelo, guardatelo.
L'interpretazione di Johnny Depp è eccezionale, la Jolie è deliziosa, e molti ruoli secondari sono affidati ad attori nostrani. Carinissimo e consigliatissimo ^^

E voi? Che avete visto di recente che vi ha fatto battere il cuore, ridere, rilassare?
Let me know :)