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mercoledì 1 ottobre 2014

Anteprima: Capitoli 1, 2 e 3 de "Manuale della Perfetta Adultera"

Cari amici, come sempre eccomi a darvi qualche notizia succulenta sulle anticipazioni del libro.
Chi mi segue sulla pagina autore di Facebook sa che insieme a Please Another Book, il blog che ha preso il mio libro sotto la sua aluzza protettiva, abbiamo pensato di ingannare l'attesa della pubblicazione (15 ottobre, segnate, segnate...) con un regalo: i primi tre capitoli del libro.
Il primo l'ho rilasciato ad agosto e lo trovate qui.
Il secondo è disponibile da ieri qui. 
Il terzo è ora disponibile qui.

Sono molto emozionata e spero che lo siate insieme a me!
Buona lettura a tutti!

giovedì 27 ottobre 2011

Spoiler cap. 33

Sono viva (per chi avesse avuto qualche dubbio in questi giorni), solo enormemente impegnata.
Formalizzo lo spoiler dato su twitter inserendolo anche qui, in aggiunta ad altri due spoilerONI *inediti*.
Vorrei darvi una data per l'aggiornamento, ma, credetemi, mi è impossibile davvero. Spesso non sono in casa, ma tra ospedali e letti di ammalati, quindi, sul serio non posso essere nemmeno un minimo affidabile.
Il capitolo è a tre quarti della sua stesura, finalmente ha ingranato e merita un bel lavoro di cesello, perchè sarà ricchissimo.

Abbiate tanta pazienza, so di chiedervi tanto, ma non avrei mai creduto di trovarmi un domani *recente* in situazioni personali così critiche. Lo so, ho peccato di superbia ;)


Spoiler 1 (dal Pov Bella):
"«Spero che abbia trovato appropriata la nostra area dedicata ai bambini, Isabella. Può tranquillamente esporre le sue lamentele alla fonte, in caso contrario». Mentre parla, con agilità sistema la sedia al tavolo. Capisco d’un tratto come tutto, la disposizione dei posti e del tavolo, non sia casuale: l’arrivo della sedia a rotelle è passato inosservato, poiché dirottato in un piccolo corridoio laterale da cui si accede direttamente al tavolo, risparmiando all’anziano un’inutile sfilata di moda nel mezzo della sala e il suo posto è proprio perpendicolare al suddetto corridoio.
«Assolutamente sì. Il suo albergo è eccezionale sign… ehm … Conrad.»"

Spoiler 2 (dal Pov Bella):
"In me inizia a farsi strada l’irresistibile desiderio di un contatto fisico, il che mi rende intimamente languida e nel contempo, tesa per la delicatezza della situazione, con mio figlio a pochissima distanza e il proprietario dell’albergo – il cui sguardo sembra essere dotato di capacità radiologiche – al nostro stesso tavolo.
Sono solo pochi minuti, eppure abbastanza da portare i miei nervi al punto di rottura, quelli che trascorrono in questa schermaglia silenziosa.
Quando il mio sguardo si aggancia come un uncino sulla striscia di carne avvolta dal colletto della camicia e della cravatta, entrambi neri, di Edward, sono appena vagamente consapevole di aver spinto la punta della mia lingua tra le labbra, rendendomi conto della cosa solo nel momento in cui lui blocca la frase che stava pronunciando a metà e punta gli occhi sulla mia bocca.
Avvampo rapidamente come una torcia umana e scatto in piedi.
«Ehm … uhm … io andrei ad … incipriarmi il naso. Vogliate scusarmi.» Sposto rumorosamente indietro la mia sedia e lui mi imita immediatamente, alzandosi a sua volta in un gesto cavalleresco.
«Permettimi di accompagnarti» sussurra con voce ferma, ma arrochita, mentre io già sto avviandomi al separé che cela le toilette."

Ultimo, ma importantissimo, la canzone per la quale le mie manine prudono incessantemente ...
Come Home - OneRepublic & Sara Bareilles

Grazie, amici :*

mercoledì 21 settembre 2011

Spoiler cap 32

Ringraziarvi della pazienza che avete portato per tutto questo tempo, quasi mi sembra ridicolo. Vorrei potervi spiegare i meccanismi contorti del mio cervellino allucinato che, chissà perché, a questo giro s’era convinto che fosse necessario inserire l’impossibile nel capitolo.
Ad ogni modo, senza portarla per le lunghe, ieri notte ho deciso che trentotto pagine fossero davvero troppe e mi sono fermata.
Cercherò di postare domani, nel pomeriggio.
Spero …
Nell’attesa, un piccolo spoiler per voi dal Pov Bella:

“Mi stiracchio nel letto, sotto il tepore di un plaid morbidissimo tirato fin sotto al naso, le membra piacevolmente addolorate, come dopo un intenso e soddisfacente allenamento.
La camera è nell’oscurità.
Strano, perché non ricordo di aver tirato giù le tende ieri notte …
Ieri notte …
Balzo sul letto come se avessi appena preso la scossa.
Con la mano cerco a tentoni un qualche interruttore nel muro o sul comodino al mio fianco. Le dita entrano in contatto con un filo elettrico e lo scorro fino a quando non trovo il pulsante.
Un piccolo abat-jour si accende alla mia sinistra dissipando parte delle ombre della stanza con una soffice luce dorata.
Il plaid che è scivolato giù dal mio petto, mi rivela la completa assenza di indumenti.
Merda, sono nuda.
E sono anche sola.
Un profondo senso di delusione mi avvolge. Edward deve essersene andato mentre dormivo, nel pieno della notte.
La consapevolezza che sia stato molto meglio così, che non fosse affatto il caso di dormire insieme nelle stesso letto, per di più con Andy un paio di porte più in là nel corridoio, non riesce a mitigare l’amaro che sento salirmi alla gola.
Eppure il letto è ancora caldo. E il suo profumo è ancora forte.
Cercando di ravvivarmi i capelli, tutti aggrovigliati tra loro, noto un foglio, piegato con cura sopra il cuscino.”

Buona vita a tutti :*

sabato 9 luglio 2011

Spoiler cap.30

Essendo stata, quella di oggi, una giornataccia per motivi che molti di voi, che seguono sia me che Mirya, purtroppo conoscono, cerco di rallegrare un po' gli animi generali e vi lascio uno spoilerino del prossimo capitolo (stato dell'arte: più o meno 2/3 già scritti).
Sarà un capitolo carino, con un po' di batticuore e chissà ... ancora non l'ho finito.


Dal Pov Edward.

"«A che ora cena di solito Andy?» domando, sollevando lo sguardo sui miei compagni di viaggio.
Isabella sembra riscuotersi come da una sorta di torpore. Batte rapidamente le palpebre volgendo lo sguardo verso di me. «Alle sette, in genere».
Annuisco segnando l’appunto sull’agenda. Appena arriverò in studio, esporrò il problema a Corinne. Avendo due figli, saprà certamente di ristoranti gradevoli e attrezzati per famiglie che possano rispondere alle nostre esigenze.
«Perché mi fai questa domanda?» mi chiede esitante.
«Dovrete mangiare. Volevo sapere per che ora prenotare un tavolo.» Chiarisco sorridendo al suo sguardo spaesato.
Isabella si muove a disagio sul sedile, sistema meglio Andy sulle sue ginocchia. «Possiamo cenare in camera … non è necessario che ti prenda tutto questo disturbo» mormora fioca.
«Bella, non è un disturbo per me cenare con voi» ribatto lievemente irritato. «Se siete stanchi del viaggio …» lancio un’occhiata eloquente ad Andy nel pieno delle forze dopo il riposino in aereo «… allora è un altro discorso. Facciamo così: ti chiamo un po’ prima e mi fai sapere. Ma dubito che Andy si calmi in fretta. Sembra ancora su di giri per le novità».
Isabella guarda sconsolata suo figlio e annuisce rassegnata.
Sarà una dura lotta farle capire che nessuno dei due rappresenta un problema per il sottoscritto. In questo viaggio come per tutto il resto."


Come sempre, grazie della vostra pazienza, un abbraccio forte a chi oggi è un po' triste e buon mare/montagna a chi si appresta alle vacanze!
Baci :****

lunedì 13 giugno 2011

Piccolo aggiornamento di stato

Amici,
volevo rassicurarvi sulla ripresa a ritmi più sostenuti della scrittura. Sono a metà del cap.29, un po’ per mie difficoltà personali riguardo la mia famiglia, un po’ perché si tratta di un capitolo molto complesso. Visto che avete atteso tanto, vorrei darvi un aggiornamento ricco, senza doverlo spezzare in un punto delicato per poi proseguire nel prossimo.
Vi ringrazio della pazienza che dimostrate, delle bellissime parole di conforto che mi avete donato, specie privatamente, delle manifestazioni di affetto e di solidarietà per questo brutto periodo che sto attraversando, ma che pare avviarsi a tempi migliori.
So che avete aspettato tanto e mi scuso davvero. Ma vi ripeto: non temete che non lascio nulla di incompiuto.
Un piccolo spoiler dal Pov Bella, nell’attesa del nuovo aggiornamento: 

"«Non ha mai preso un aereo, giusto?» domanda con un sorriso.

Scuoto il capo, sospiro: «No».

«Un po’ di entusiasmo è normale, non credi? Dovresti lasciarti contagiare da lui, sei troppo sulle tue. Il viaggio fino a Chicago diventerà un incubo …» commenta con snervante pacatezza.

Attendo di avanzare un po’ nella fila, fin quasi al primo scalino, per avere il tempo di ricacciare in gola la risposta acida sulla mia presunta – ma nemmeno poi tanto – rigidità da tipica guastafeste che rovina la scampagnata a tutti e mi volto nuovamente verso di lui, tenendo bene Andy dall’altro lato: «L’entusiasmo è davvero l’ultima delle mie emozioni in questo momento. Sai quanti aerei sono precipitati quest’anno?»

L’occhiata che mi riserva non è beffarda, né canzonatoria, bensì concentrata: «Vuoi il numero o ti basta la statistica?»

Lo fisso irritata: «Io lo conosco il numero, mi chiedevo se lo sapessi tu».

«Isabella» inizia con tono paternalistico «se tu prendessi un aereo ogni giorno della tua vita, ci sarebbe una possibilità su cinquemila che possa precipitare. La percentuale è davvero bassa, ti assicuro. Hai più rischio di incorrere in un incidente domestico che di salire su questo velivolo» e con il capo accenna all’aereo che incombe su di noi.

«Caro avvocato» rispondo con un sorriso agghiacciante «se sull’aereo ci sale mio figlio, ti assicuro che una possibilità su cinquemila è un numero fin troppo elevato. E, poi,» proseguo alzando il mento in alto con sfida «le tue nozioni sono errate. La statistica precisa è superiore all’un percento, se proprio vogliamo fare i saputelli …»

Inarca fastidiosamente un sopracciglio in su, e la sua espressione sfiora quasi la vetta della saccente incredulità.

Una roba da far perdere la pazienza anche a Giobbe.

E, poi, subentra l’implacabile movimento della mascella e devo sforzarmi davvero parecchio per distogliere gli occhi da quelle labbra succulente che si sporgono per un istante e poi si distendono in un mezzo sorriso destabilizzante, prima che parole carezzevoli sfiorino il mio orecchio sinistro e il suo respiro si infranga contro la mia guancia: «Dì la verità … ieri hai trascorso la serata a documentarti su internet».

Grazie a tutti voi :*****

domenica 24 aprile 2011

Buona Pasqua e ...

Il mio personale augurio di Buona Pasqua per tutti voi, cari amici *__*
Trascorrete una buona giornata, mangiate, scherzate e divertitevi. 
A questo giro, nessun teaser, ma uno spoilerino:

"«Questa volta c’eravamo quasi» sussurra, il respiro ancora un po’ affannoso, che mi solletica il petto nudo.
Il suo capo sussulta sul mio torace mentre rido sommessamente, gli occhi chiusi - uno stato di completa beatitudine e appagamento a pervadermi - e le sue labbra si distendono in un sorriso che avverto sulla pelle, lì dove poggia la sua guancia.
«Che peccato» prosegue, una traccia di divertimento nella voce seriosa.
Apro lievemente un occhio, lancio uno sguardo pigro al letto perfettamente intatto poco distante da noi, distesi nudi sul parquet della mia camera –Isabella distesa su di me, a mia volta disteso sul parquet - e abbasso la palpebra, inspirando ed espirando tra i suoi capelli: «Non mi sembravi così dispiaciuta due minuti fa» commento calmo."


venerdì 17 dicembre 2010

Spoiler cap.18


"«Ciao» mormoro trafelata.
«Buongiorno a te, Isabella», Edward mi accoglie con un sorriso, spostando un ampio ombrello nero in modo da coprire anche me, oltre a se stesso.
Nonostante il cappuccio del giubbotto tirato sulla testa, appena ho varcato l’uscita del supermercato e avanzato i primi passi sotto la fine pioggerella, mi ha notata dalla sua autovettura ed è uscito per raggiungermi.
Il tempo imprevedibile di questa cittadina ha colpito ancora e mi ritrovo a taccheggiare con un paio di decolté nelle basse pozzanghere del parcheggio, sentendo gli schizzi d’acqua colpirmi i polpacci e bagnarmi il dorso dei piedi.
Non va bene che mi attenda al parcheggio, penso a disagio, accostando la borsa al mio fianco e aiutandomi con entrambe le mani a nascondere ancora meglio il viso nel cappuccio.
Cammino a passi rapidi, ansiosa di raggiungere l’auto per trovare un rifugio sicuro più dagli sguardi indiscreti che dalle innocue gocce d’acqua.
Nei pressi della Volvo, Edward mi precede nell’aprire la portiera ed attende che mi sia accomodata prima di richiuderla con delicatezza.
L’abitacolo profuma di lui.
Ed è caldo, segno che il riscaldamento era stato acceso, prima che entrassi."

A presto, cari amici :*