Visualizzazione post con etichetta Una sera per caso .... Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Una sera per caso .... Mostra tutti i post

mercoledì 1 ottobre 2014

Anteprima: Capitoli 1, 2 e 3 de "Manuale della Perfetta Adultera"

Cari amici, come sempre eccomi a darvi qualche notizia succulenta sulle anticipazioni del libro.
Chi mi segue sulla pagina autore di Facebook sa che insieme a Please Another Book, il blog che ha preso il mio libro sotto la sua aluzza protettiva, abbiamo pensato di ingannare l'attesa della pubblicazione (15 ottobre, segnate, segnate...) con un regalo: i primi tre capitoli del libro.
Il primo l'ho rilasciato ad agosto e lo trovate qui.
Il secondo è disponibile da ieri qui. 
Il terzo è ora disponibile qui.

Sono molto emozionata e spero che lo siate insieme a me!
Buona lettura a tutti!

giovedì 13 giugno 2013

Il punto della situazione #1

Amici carissimi, ho deciso di cancellare “Una Sera, per caso …” dal sito di EFP per un paio di ragioni.
La prima, più importante, è che è zeppa di errori, specie nei capitoli iniziali, e necessita di una bella sistemata. Ho rivisto i primi undici capitoli e, correggendoli, mi son trovata praticamente a riscriverli quasi per intero: ho realizzato di praticare un vero e proprio editing, anche spietato in realtà (il che mi riporta a quanto siete stati magnanimi nei miei riguardi lol). Così com’è, questa storia non può stare da nessuna parte.
E quindi, veniamo alla seconda ragione. Voglio organizzare “Una sera” in un file unico ed apportare tutte le modifiche che riterrò necessarie. Allo stato attuale, ho circa 800 pagine da rivoluzionare.
Che ne farò di questo file?
Ancora non ho deciso, dipende da cosa ne esce fuori. Chiariamoci: sono abbastanza onesta con me stessa da conoscere i miei limiti, ed anche consapevole che una fan fiction resta, comunque, un allenamento alla scrittura e non può diventare, così com’è, un libro in “carne ed ossa”. Quando ciò è accaduto nei casi a noi, tristemente, noti potrà essersi trattato anche di un successo editoriale, ma resta, a parer mio, un fallimento personale. La mia scrittura è cambiata radicalmente dal primo all’ultimo capitolo postato. Quando ho iniziato, quasi per gioco, a modificare i nomi, qualche frase e situazione, ho notato che erano di più le cose che cancellavo che quelle che mantenevo: termini usati in modo improprio, refusi, formattazione scorretta, punteggiatura confusionaria, descrizioni carenti o poco convincenti, debolezze inaccettabili nella struttura portante.
E, rileggendo, ho realizzato che le parole stanno via via acquistando un carattere, una personalità di cui prima mancavano.
Ho necessità di effettuare questo percorso su me stessa, quello di mettermi alla gogna e di scovare le debolezze del mio stile in modo sprezzante e, nonostante sia consapevole che non si è mai buoni giudici di se stessi, so che non ho fatto ancora del mio meglio: posso fare davvero di più e voglio farlo.
Nelle mie intenzioni non c’è quella di sfornare il libro del secolo: le fan fiction raffazzonate e lanciate nella mischia editoriale mi sembrano un’offesa all’intelligenza del lettore. Ciò che desidero è rendere completamente personale il mio lavoro che, allo stato attuale, è ancora molto immaturo per essere meritevole di seria considerazione. Non da parte di un editore, ma da parte dei lettori.
E poi?
Poi si vedrà.
Potrei decidere di chiedere un parere professionale in merito alla qualità dello scritto, riproporlo sul mio blog o gettarlo nel dimenticatoio, ma sarà un percorso utile in ogni caso e, ritengo, obbligato per i miei progetti futuri (che nel mio pc hanno le sembianze di un prologo e primo capitolo di una storia – credo - promettente). Prima di andare avanti con quella, però, sento di dover sviscerare ciò che è già stato.
Veniamo ora, al terzo punto. Tre mesi dalla pubblicazione dell’ultimo capitolo mi pare un tempo ragionevole per supporre che chi seguiva la storia abbia letto anche l’epilogo. Da oggi, quindi, non trovate più la fan fiction sul sito di EFP e sul Forum di Twilighters Italia. Giusto per essere chiari, vi comunico che i diritti d’autore per questa storia sono stati registrati ufficialmente già da tempo: proibisco esplicitamente ogni diffusione, ogni ispirazione, qualsiasi riferimento diretto o indiretto ad essa o a parti di essa senza debita autorizzazione scritta. Tuttavia, mi affido al vostro buon senso e vi chiedo di tenere per voi qualsiasi cosa a riguardo di cui siate venuti in possesso in questi anni. D’altro canto considero “Una sera” ancora una bozza, suscettibile di molti rifacimenti e cambiamenti anche sostanziali: chi dovesse rileggere questa storia in futuro, potrebbe trovare evoluzioni e situazioni molto differenti da quelle già lette. Resta inteso, comunque, che sarebbe una rielaborazione della fan fiction pubblicata sul sito EFP tra il 19/10/2009 e il 16/03/2013 sotto lo pseudonimo “endif”, di mia esclusiva proprietà. Coloro che hanno fatto il pensierino di “ispirarsi” alla suddetta fan fiction (o lo stanno già facendo: sono democratica ma non sono né stupida, né cieca ^^), specie appellandosi al fatto che la cancellazione su EFP potrebbe dare il via libero per un plagio indiscriminato, è bene che sappiano che la loro, sarebbe una scelta davvero poco saggia: non mi sono fatta scrupoli a portare in tribunale persone per molto meno XD
Punto quarto: e gli extra che ci avevi promesso? Non li ho dimenticati, ma per adesso saranno accantonati, in attesa di vedere cosa riesco a combinare con la correzione di questa storia. Non so come spiegarlo in modo chiaro, ma mentre riscrivevo i primi capitoli, i personaggi hanno assunto dei contorni differenti da quelli precedenti ed hanno cominciato a “parlarmi” diversamente. Ora come ora, non riuscirei a scrivere di quelli che erano in bozza, mi dispiace.
Sono molto emozionata per questa piega inaspettata che il mio lavoro ha assunto: ho cercato di ignorare il senso di disagio che mi faceva svegliare in piena notte, ho provato sul serio a scrivere il primo extra, ma quando ho aperto word ho preso a fare tutt’altro. Solo nel momento in cui ho raggruppato tutti i capitoli insieme, iniziando a modificare i primi tre alle 5.00 del mattino, ho ripreso a respirare e sono tornata serena. E’ questo, ciò che devo fare adesso.
In un modo, o in un altro, ritornerete in possesso di questa storia se ne avrete desiderio e sapete che mantengo sempre le promesse.
Per qualsiasi aggiornamento di stato, fate riferimento al blog.
Grazie per la comprensione ;)


Maria Luisa

mercoledì 10 ottobre 2012

Cover Una sera, per caso ...

Questa splendida copertina è stata creata da Valentina (@Valle89_).
Sono molto felice di mostrarvela e ringrazio di cuore questa carinissima amica per il suo pensiero davvero gentile.



Valentina, grazie infinite :********

venerdì 25 novembre 2011

A volte, ritornano. Altre, no.

Il due settembre a mio suocero è stato diagnosticato un tumore al polmone, metastatizzato. In pochissimo tempo, nella nostra totale impotenza, abbiamo visto il nostro caro deperire fino a diventare quasi uno scheletro. A metà di questo mese, è deceduto. Non provo nemmeno a descrivervi il profondo dolore che ha colpito mio marito, me e tutta la nostra famiglia, ma non è questo il punto. Il punto è che quando una persona cara si ammala gravemente, specie in questo tipo di patologie, l’afflizione colpisce l’intera famiglia.
Il tumore è una malattia familiare.
In una reazione a catena, anche i miei figli ne hanno risentito, essendo io costretta spesso al letto di mio suocero, per riuscire a dare sollievo a mio marito, impegnato con suo padre quasi ventiquattrore al giorno.
Circa un mese fa, mia madre ha riportato una frattura all’omero in seguito ad una caduta, e gli impegni a cui la mia famiglia è stata sottoposta si sono raddoppiati nell’arco di un istante.
Ho temuto che lo stato di sconforto in cui ero piombata avrebbe allungato le proprie spire, spingendosi in profondo dentro di me. Ho avuto il terrore di mettere nero su bianco le mie emozioni, fosse anche nel proseguire Una sera, per la paura che il vuoto che sentivo dentro potesse venir fuori e contagiare tutto il resto. In circostanze come queste ho imparato, purtroppo molto presto nella mia vita, ad anestetizzare il cuore per andare avanti. E’ come se mi fossi lasciata soggiogare dal “Turn it off” di Klaus. Ogni energia l’ho riservata a questo momento così difficile per la mia famiglia, so che mi capite. Se vi può consolare, tutte le mie attività si sono azzerate per due mesi e mezzo, e la scrittura è stata la rinuncia più dura che mi sono imposta.
Voglio ringraziare tutti voi per la pazienza che avete dimostrato.
La maggior parte ha compreso che mai vi avrei sottoposto ad un’attesa così lunga se non fossi stata davvero impossibilitata ad aggiornare e a voi vanno i ringraziamenti più sentiti per il rispetto che mi avete mostrato con il vostro silenzio.
Alle amiche che mi hanno scritto, telefonato, sostenuto e cercato di distrarre vorrei saper descrivere in maniera appropriata il beneficio che ne ho tratto. Temo sempre di dimenticare qualcuno, quindi non faccio nomi, ma so che state leggendo questo post e vorrei che sentiste il mio abbraccio su di voi. Grazie :*
A Camilla non so cosa dire. Nonostante le sue preoccupazioni personali, ha trovato sempre il tempo per due inutili e, contemporaneamente, fondamentali chiacchiere per lasciarmi sfogare e riportare lo stress a livelli accettabili. Sei un’amica davvero :****
Ho, tanto per cambiare, ciarlato fin troppo, ma sopportatemi per qualche altro rigo.
  1. Non fate affidamento sulle due settimane circa che avevo come frequenza di aggiornamento in passato: non so se riuscirò a rispettare più questi tempi. Posterò quando potrò, ma soprattutto pubblicherò solo quello che riterrò all’altezza della storia che ho scritto fino ad ora. Lo devo a me stessa prima che a voi
  2. Una sera, per caso avrà una conclusione e sarà pubblicata su EFP e sul forum di Twilighters Italia. Se anche mi dicessero, oggi, che questa storia dovesse essere pubblicata nell’editoria domani (lol), la concluderei e pubblicherei ugualmente sulle piattaforme che ne hanno visto i natali. Questo lo devo a voi, prima che a me.
  3. Non manca molto alla fine (lo sento, il coro dei “meno male!” -.-‘). La trama in origine prevedeva un piccolo excursus che ho deciso di eliminare per non distogliere l’attenzione dal filo portante della storia. Non so quantizzarvi i capitoli che restano (recentemente sono ancora più logorroica del solito, meh), ma sono sei o sette. Di sicuro, meno di dieci. Ci saranno degli extra.
Ora ho davvero detto tutto.
Alla prossima XD

giovedì 27 ottobre 2011

Spoiler cap. 33

Sono viva (per chi avesse avuto qualche dubbio in questi giorni), solo enormemente impegnata.
Formalizzo lo spoiler dato su twitter inserendolo anche qui, in aggiunta ad altri due spoilerONI *inediti*.
Vorrei darvi una data per l'aggiornamento, ma, credetemi, mi è impossibile davvero. Spesso non sono in casa, ma tra ospedali e letti di ammalati, quindi, sul serio non posso essere nemmeno un minimo affidabile.
Il capitolo è a tre quarti della sua stesura, finalmente ha ingranato e merita un bel lavoro di cesello, perchè sarà ricchissimo.

Abbiate tanta pazienza, so di chiedervi tanto, ma non avrei mai creduto di trovarmi un domani *recente* in situazioni personali così critiche. Lo so, ho peccato di superbia ;)


Spoiler 1 (dal Pov Bella):
"«Spero che abbia trovato appropriata la nostra area dedicata ai bambini, Isabella. Può tranquillamente esporre le sue lamentele alla fonte, in caso contrario». Mentre parla, con agilità sistema la sedia al tavolo. Capisco d’un tratto come tutto, la disposizione dei posti e del tavolo, non sia casuale: l’arrivo della sedia a rotelle è passato inosservato, poiché dirottato in un piccolo corridoio laterale da cui si accede direttamente al tavolo, risparmiando all’anziano un’inutile sfilata di moda nel mezzo della sala e il suo posto è proprio perpendicolare al suddetto corridoio.
«Assolutamente sì. Il suo albergo è eccezionale sign… ehm … Conrad.»"

Spoiler 2 (dal Pov Bella):
"In me inizia a farsi strada l’irresistibile desiderio di un contatto fisico, il che mi rende intimamente languida e nel contempo, tesa per la delicatezza della situazione, con mio figlio a pochissima distanza e il proprietario dell’albergo – il cui sguardo sembra essere dotato di capacità radiologiche – al nostro stesso tavolo.
Sono solo pochi minuti, eppure abbastanza da portare i miei nervi al punto di rottura, quelli che trascorrono in questa schermaglia silenziosa.
Quando il mio sguardo si aggancia come un uncino sulla striscia di carne avvolta dal colletto della camicia e della cravatta, entrambi neri, di Edward, sono appena vagamente consapevole di aver spinto la punta della mia lingua tra le labbra, rendendomi conto della cosa solo nel momento in cui lui blocca la frase che stava pronunciando a metà e punta gli occhi sulla mia bocca.
Avvampo rapidamente come una torcia umana e scatto in piedi.
«Ehm … uhm … io andrei ad … incipriarmi il naso. Vogliate scusarmi.» Sposto rumorosamente indietro la mia sedia e lui mi imita immediatamente, alzandosi a sua volta in un gesto cavalleresco.
«Permettimi di accompagnarti» sussurra con voce ferma, ma arrochita, mentre io già sto avviandomi al separé che cela le toilette."

Ultimo, ma importantissimo, la canzone per la quale le mie manine prudono incessantemente ...
Come Home - OneRepublic & Sara Bareilles

Grazie, amici :*

mercoledì 21 settembre 2011

Spoiler cap 32

Ringraziarvi della pazienza che avete portato per tutto questo tempo, quasi mi sembra ridicolo. Vorrei potervi spiegare i meccanismi contorti del mio cervellino allucinato che, chissà perché, a questo giro s’era convinto che fosse necessario inserire l’impossibile nel capitolo.
Ad ogni modo, senza portarla per le lunghe, ieri notte ho deciso che trentotto pagine fossero davvero troppe e mi sono fermata.
Cercherò di postare domani, nel pomeriggio.
Spero …
Nell’attesa, un piccolo spoiler per voi dal Pov Bella:

“Mi stiracchio nel letto, sotto il tepore di un plaid morbidissimo tirato fin sotto al naso, le membra piacevolmente addolorate, come dopo un intenso e soddisfacente allenamento.
La camera è nell’oscurità.
Strano, perché non ricordo di aver tirato giù le tende ieri notte …
Ieri notte …
Balzo sul letto come se avessi appena preso la scossa.
Con la mano cerco a tentoni un qualche interruttore nel muro o sul comodino al mio fianco. Le dita entrano in contatto con un filo elettrico e lo scorro fino a quando non trovo il pulsante.
Un piccolo abat-jour si accende alla mia sinistra dissipando parte delle ombre della stanza con una soffice luce dorata.
Il plaid che è scivolato giù dal mio petto, mi rivela la completa assenza di indumenti.
Merda, sono nuda.
E sono anche sola.
Un profondo senso di delusione mi avvolge. Edward deve essersene andato mentre dormivo, nel pieno della notte.
La consapevolezza che sia stato molto meglio così, che non fosse affatto il caso di dormire insieme nelle stesso letto, per di più con Andy un paio di porte più in là nel corridoio, non riesce a mitigare l’amaro che sento salirmi alla gola.
Eppure il letto è ancora caldo. E il suo profumo è ancora forte.
Cercando di ravvivarmi i capelli, tutti aggrovigliati tra loro, noto un foglio, piegato con cura sopra il cuscino.”

Buona vita a tutti :*

giovedì 25 agosto 2011

Un dono prezioso

Tengo particolarmente a questo meraviglioso dono che un'amica ha voluto creare per me ispirandosi alla lettura dell'ultimo capitolo di Una sera.
Lo inserisco qui, in attesa di trovare una locazione migliore che dia il giusto risalto al talento di Giada Zaottini.

Grazie cara, non mi stanco mai di rimirarlo *_______*

Per una migliore visualizzazione, vi lascio anche un link.

sabato 9 luglio 2011

Spoiler cap.30

Essendo stata, quella di oggi, una giornataccia per motivi che molti di voi, che seguono sia me che Mirya, purtroppo conoscono, cerco di rallegrare un po' gli animi generali e vi lascio uno spoilerino del prossimo capitolo (stato dell'arte: più o meno 2/3 già scritti).
Sarà un capitolo carino, con un po' di batticuore e chissà ... ancora non l'ho finito.


Dal Pov Edward.

"«A che ora cena di solito Andy?» domando, sollevando lo sguardo sui miei compagni di viaggio.
Isabella sembra riscuotersi come da una sorta di torpore. Batte rapidamente le palpebre volgendo lo sguardo verso di me. «Alle sette, in genere».
Annuisco segnando l’appunto sull’agenda. Appena arriverò in studio, esporrò il problema a Corinne. Avendo due figli, saprà certamente di ristoranti gradevoli e attrezzati per famiglie che possano rispondere alle nostre esigenze.
«Perché mi fai questa domanda?» mi chiede esitante.
«Dovrete mangiare. Volevo sapere per che ora prenotare un tavolo.» Chiarisco sorridendo al suo sguardo spaesato.
Isabella si muove a disagio sul sedile, sistema meglio Andy sulle sue ginocchia. «Possiamo cenare in camera … non è necessario che ti prenda tutto questo disturbo» mormora fioca.
«Bella, non è un disturbo per me cenare con voi» ribatto lievemente irritato. «Se siete stanchi del viaggio …» lancio un’occhiata eloquente ad Andy nel pieno delle forze dopo il riposino in aereo «… allora è un altro discorso. Facciamo così: ti chiamo un po’ prima e mi fai sapere. Ma dubito che Andy si calmi in fretta. Sembra ancora su di giri per le novità».
Isabella guarda sconsolata suo figlio e annuisce rassegnata.
Sarà una dura lotta farle capire che nessuno dei due rappresenta un problema per il sottoscritto. In questo viaggio come per tutto il resto."


Come sempre, grazie della vostra pazienza, un abbraccio forte a chi oggi è un po' triste e buon mare/montagna a chi si appresta alle vacanze!
Baci :****

lunedì 13 giugno 2011

Piccolo aggiornamento di stato

Amici,
volevo rassicurarvi sulla ripresa a ritmi più sostenuti della scrittura. Sono a metà del cap.29, un po’ per mie difficoltà personali riguardo la mia famiglia, un po’ perché si tratta di un capitolo molto complesso. Visto che avete atteso tanto, vorrei darvi un aggiornamento ricco, senza doverlo spezzare in un punto delicato per poi proseguire nel prossimo.
Vi ringrazio della pazienza che dimostrate, delle bellissime parole di conforto che mi avete donato, specie privatamente, delle manifestazioni di affetto e di solidarietà per questo brutto periodo che sto attraversando, ma che pare avviarsi a tempi migliori.
So che avete aspettato tanto e mi scuso davvero. Ma vi ripeto: non temete che non lascio nulla di incompiuto.
Un piccolo spoiler dal Pov Bella, nell’attesa del nuovo aggiornamento: 

"«Non ha mai preso un aereo, giusto?» domanda con un sorriso.

Scuoto il capo, sospiro: «No».

«Un po’ di entusiasmo è normale, non credi? Dovresti lasciarti contagiare da lui, sei troppo sulle tue. Il viaggio fino a Chicago diventerà un incubo …» commenta con snervante pacatezza.

Attendo di avanzare un po’ nella fila, fin quasi al primo scalino, per avere il tempo di ricacciare in gola la risposta acida sulla mia presunta – ma nemmeno poi tanto – rigidità da tipica guastafeste che rovina la scampagnata a tutti e mi volto nuovamente verso di lui, tenendo bene Andy dall’altro lato: «L’entusiasmo è davvero l’ultima delle mie emozioni in questo momento. Sai quanti aerei sono precipitati quest’anno?»

L’occhiata che mi riserva non è beffarda, né canzonatoria, bensì concentrata: «Vuoi il numero o ti basta la statistica?»

Lo fisso irritata: «Io lo conosco il numero, mi chiedevo se lo sapessi tu».

«Isabella» inizia con tono paternalistico «se tu prendessi un aereo ogni giorno della tua vita, ci sarebbe una possibilità su cinquemila che possa precipitare. La percentuale è davvero bassa, ti assicuro. Hai più rischio di incorrere in un incidente domestico che di salire su questo velivolo» e con il capo accenna all’aereo che incombe su di noi.

«Caro avvocato» rispondo con un sorriso agghiacciante «se sull’aereo ci sale mio figlio, ti assicuro che una possibilità su cinquemila è un numero fin troppo elevato. E, poi,» proseguo alzando il mento in alto con sfida «le tue nozioni sono errate. La statistica precisa è superiore all’un percento, se proprio vogliamo fare i saputelli …»

Inarca fastidiosamente un sopracciglio in su, e la sua espressione sfiora quasi la vetta della saccente incredulità.

Una roba da far perdere la pazienza anche a Giobbe.

E, poi, subentra l’implacabile movimento della mascella e devo sforzarmi davvero parecchio per distogliere gli occhi da quelle labbra succulente che si sporgono per un istante e poi si distendono in un mezzo sorriso destabilizzante, prima che parole carezzevoli sfiorino il mio orecchio sinistro e il suo respiro si infranga contro la mia guancia: «Dì la verità … ieri hai trascorso la serata a documentarti su internet».

Grazie a tutti voi :*****

venerdì 20 maggio 2011

Teaser Cap.28

Questo teaser si riferisce ad un personaggio chiave del prossimo capitolo che posterò appena riesco a trovare un po' di tempo per rispondere alle vostre meravigliose recensioni.
Mi scuso se ci saranno dei ritardi rispetto ai tempi previsti.
Grazie a todos :*

domenica 24 aprile 2011

Buona Pasqua e ...

Il mio personale augurio di Buona Pasqua per tutti voi, cari amici *__*
Trascorrete una buona giornata, mangiate, scherzate e divertitevi. 
A questo giro, nessun teaser, ma uno spoilerino:

"«Questa volta c’eravamo quasi» sussurra, il respiro ancora un po’ affannoso, che mi solletica il petto nudo.
Il suo capo sussulta sul mio torace mentre rido sommessamente, gli occhi chiusi - uno stato di completa beatitudine e appagamento a pervadermi - e le sue labbra si distendono in un sorriso che avverto sulla pelle, lì dove poggia la sua guancia.
«Che peccato» prosegue, una traccia di divertimento nella voce seriosa.
Apro lievemente un occhio, lancio uno sguardo pigro al letto perfettamente intatto poco distante da noi, distesi nudi sul parquet della mia camera –Isabella distesa su di me, a mia volta disteso sul parquet - e abbasso la palpebra, inspirando ed espirando tra i suoi capelli: «Non mi sembravi così dispiaciuta due minuti fa» commento calmo."


domenica 17 aprile 2011

Teaser cap. 26

La scelta era farvi camminare ancora sui ceci o postarvi questo teaser.
Questo busto apparteneva alla Collezione Farnese e ora si trova nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Dunque non è un museo dove vanno Edward e Isabella e non è una statua dietro alla quale si ritirano per pomiciare -.-

Meditate.
Avete pochissimo tempo XD

sabato 2 aprile 2011

Teaser Cap.25

Eccoci a noi, cari amici.
Questo è il teaser per il prossimo capitolo e per risolverlo non mi basta che mi dite che Edward o Bella o Angela o Mike o - vabbè, avete capito -  useranno questo oggetto.
Nessuno strano pensiero, per le mie amichette ninfomani :P
Se sarete bravi, come al solito anche uno spoilerino ...
Buona giornata a todos :*

PS. Avete pochissimo tempo ;)

domenica 20 marzo 2011

Teaser Cap.24

Questo è il teaser per il prossimo capitolo.
Ho già fatto riferimento a questa cosa in capitoli passati.
Meditate :D

domenica 20 febbraio 2011

Teaser Cap.22

Teaser per il prossimo capitolo, qui.
Avete tempo un paio di giorni, credo fino a mercoledì.
Poi si posta (è una minaccia, eh).
Se sarete bravi, vi lascio anche uno spoiler.
Buon lavoro :D

domenica 6 febbraio 2011

Teaser Cap.21

Questo è il teaser per il prossimo capitolo.
Grazie a coloro che vorranno giocare con me.
Per le maledizioni, prendete il numeretto ... :P
Ah, non dimenticate che il prossimo sarà un B Pov :D
Buon lavoro!

venerdì 21 gennaio 2011

Teaser Cap.20

Teaser.
Non siate vaghi, ma precisi.
Il ritocchino non è uno scarabocchio fatto per errore :P
Voglio nomi e cognomi.
Buon divertimento.

NB Se mi dite che è difficile, chiudo bottega ù.ù

venerdì 17 dicembre 2010

Spoiler cap.18


"«Ciao» mormoro trafelata.
«Buongiorno a te, Isabella», Edward mi accoglie con un sorriso, spostando un ampio ombrello nero in modo da coprire anche me, oltre a se stesso.
Nonostante il cappuccio del giubbotto tirato sulla testa, appena ho varcato l’uscita del supermercato e avanzato i primi passi sotto la fine pioggerella, mi ha notata dalla sua autovettura ed è uscito per raggiungermi.
Il tempo imprevedibile di questa cittadina ha colpito ancora e mi ritrovo a taccheggiare con un paio di decolté nelle basse pozzanghere del parcheggio, sentendo gli schizzi d’acqua colpirmi i polpacci e bagnarmi il dorso dei piedi.
Non va bene che mi attenda al parcheggio, penso a disagio, accostando la borsa al mio fianco e aiutandomi con entrambe le mani a nascondere ancora meglio il viso nel cappuccio.
Cammino a passi rapidi, ansiosa di raggiungere l’auto per trovare un rifugio sicuro più dagli sguardi indiscreti che dalle innocue gocce d’acqua.
Nei pressi della Volvo, Edward mi precede nell’aprire la portiera ed attende che mi sia accomodata prima di richiuderla con delicatezza.
L’abitacolo profuma di lui.
Ed è caldo, segno che il riscaldamento era stato acceso, prima che entrassi."

A presto, cari amici :*